Aumento polpacci

L’aumento di volume dei polpacci è oggi possibile, tramite l’introduzione di protesi di silicone di varia grandezza, ed è rivolto sia a pazienti affetti da malattie che hanno impedito un normale sviluppo della muscolatura sia a pazienti che vogliono migliorare l’aspetto estetico. Si inseriscono delle protesi di forma ovalare o anatomica al di sotto della fascia muscolare dei muscoli gemelli, attraverso un’incisione di pochi cm localizzata nella piega poplitea, parte posteriore al ginocchio. La cicatrice è lineare e nel tempo, se il paziente eseguirà un corretto postoperatorio, sarà sempre più discreta.

Mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva è uno degli interventi chirurgici più frequenti e più richiesti in chirurgia plastica. Consiste nell’introduzione di protesi di silicone di ultima generazione, all’interno del tessuto mammario, aumentandolo di volume e dando un’armonia a quest’organo simbolo dell’espressione femminile. Si esegue in pazienti che abbiano compiuto almeno 18 anni. Vengono utilizzate differenti tecniche a seconda dei casi.
Le principali candidate sono quelle pazienti che non hanno avuto un sufficiente sviluppo della ghiandola mammaria, che desiderano un seno più pieno, compatibile e in armonia con la propria costituzione fisica; ma dobbiamo ricordare anche i casi post gravidanza e/o allattamento, dove associamo spesso anche un sollevamento del seno (mastopessi), inoltre i casi dovuti a forti perdite di peso, asimmetrie mammarie e, in ultimo, la ricostruzione mammaria in seguito a malattie o traumi.

Mastoplastica riduttiva

La mastoplastica riduttiva consiste nella riduzione di volume del tessuto mammario nel suo complesso, comprendendo parenchima mammario, tessuto adiposo e pelle. È indicata tutte le volte in cui la paziente avverte sconforto personale, dolore osteoarticolare, posturale compromettendone la qualità della vita.
Inoltre, sottolineiamo l’importanza di tale chirurgia, nella prevenzione delle trasformazioni patologiche a carico del tessuto ghiandolare ipersviluppato (ipertrofia mammaria); infatti, gli studi istologici sul materiale asportato in tutte le riduzioni mammarie ci dimostrano che nel 3% dei casi si sarebbe sviluppata una patologia tumorale.
Quindi, il valore di tale chirurgia è funzionale ed estetico allo stesso tempo; fondamentale quindi il ruolo della prevenzione e la relazione tra paziente, proprio ginecologo o senologo e chirurgo plastico.

Mastopessi

La mastopessi è la tecnica chirurgica che ci permette di sollevare il seno. Rappresenta la soluzione ideale per quei seni scesi, caduti, svuotati che causano una non accettazione del proprio corpo, che può portare a difficoltà di relazione e sconforto psico-fisico.
Le cause sono diverse: dall’allattamento, con diminuzione della componente fibro-ghiandolare, in seguito a importanti perdite di peso, diete o dopo chirurgia dell’obesità, terapie ormonali, o semplicemente per continui cambiamenti di peso, “effetto fisarmonica”.
Esistono differenti tecniche, per risolvere la gamma di alterazioni del parenchima mammario; per esempio possiamo solo togliere la pelle eccedente non più tonica, sollevando un seno di volume già gradevole di per sé. Oppure associare una riduzione laterale mammaria che sconfinava nel cavo ascellare. Le cicatrici risultanti nel tempo andranno a mimetizzarsi con i tessuti, diminuendo la propria visibilità.

Impianto pettorale

L’impianto pettorale è un intervento che si è sviluppato principalmente per correggere deformazioni patologiche dell’area pettorale, come per esempio nella Sindrome di Poland (assenza totale del muscolo pettorale), o in seguito a traumi, incidenti o interventi chirurgici demolitivi che rendono necessaria una ricostruzione con simmetrizzazione dell’emitorace non interessato dalla patologia.
Il passo verso l’area estetica è stato rapido e consiste nell’introduzione, al di sotto del muscolo pettorale, di materiale protesico di silicone di forma quadrangolare che mima il più possibile il formato naturale del muscolo stesso. Nella visita preoperatoria è molto importante chiarire bene i risultati ottenibili, per evitare aspettative irreali da parte del paziente.
I principali candidati sono tutti quei pazienti di sesso maschile che, per costituzione fisica o per deficit muscolare, desiderano una forma atletica e armonica del proprio torace.

Liposuzione

La liposuzione, o liposcultura, consiste nell’aspirazione del grasso o tessuto adiposo dal nostro corpo, mediante l’utilizzo di cannule sottili e diverse, a seconda delle aree da trattare.
La finalità di tale trattamento è quella di togliere quei “cuscinetti adiposi” localizzati, resistenti a diete e attività fisica, non per perdere peso. I due termini (liposuzione o liposcultura) hanno lo stesso significato, solo che nel tempo le tecniche aspirative si sono evolute e raffinate riuscendo a eseguire una scultura delle forme più che una semplice aspirazione di grasso; oggi, infatti, si riesce a intervenire sulla silhouette del corpo cambiandone le curvature.
Le zone che si possono trattare oggi comprendono: la definizione del punto vita, i fianchi continuando poi nel dorso posteriormente, l’addome al di sopra e al di sotto dell’ombelico, interno cosce, la culote de cheval, l’esterno coscia, ginocchio, polpacci, sottomento, braccia e, nelle mammelle adipose, si possono definire aspirando e definendo meglio la parte del seno che sconfina nel cavo ascellare.

Gluteoplastica

Anche se in Italia questa tecnica è ancora abbastanza nuova, il Dott. Bergamaschi e la sua Equipe si occupano di gluteoplastica dal 2005; vediamo crescere la domanda in tutta Europa e l’Italia non è da meno. In particolare, consiste nell’inserimento di protesi di ultima generazione, all’interno della muscolatura glutea, sia per patologie congenite sia per ragioni estetiche.
La giusta collocazione delle protesi è nel piano intramuscolare, così è ben protetta e poco visibile. Se ben eseguita, si ottengono risultati molto naturali e duraturi nel tempo.
Non ci sono limitazioni, dopo il terzo mese postoperatorio, per qualsiasi attività sportiva.
La sensazione al tatto risulterà più o meno morbida, a seconda della quantità di tessuto adiposo che ogni paziente presenta, caratteristica assolutamente personale.
Quando farlo? Sicuramente quando si vuole un contorno corporale più sinuoso, più accattivante, più desiderabile e allora si aumenta la proiezione in senso antero-posteriore (culetto a mandolino proiettato in fuori); oppure quando si vuole ridurre la flaccidità cutanea dell’area glutea, causata a volte da forti dimagrimenti o semplicemente per meglio definire detta area.

Addominoplastica

Tale intervento è uno dei più richiesti in chirurgia plastica, tanto dalla donna che dall’uomo.
Nota anche come plastica dell’addome, consiste nello scolpire l’area superiore e inferiore all’ombelico, asportando chirurgicamente la pelle ed il tessuto adiposo in eccesso; inoltre, elemento fondamentale è la riposizione dei muscoli retti sulla linea mediana, garantendo la giusta pressione e tensione addominale per contenere i visceri. 
L’addominoplastica quindi, oltre al suo valore estetico, è per prima una chirurgia riparatrice e preventiva, in quanto con il riposizionamento muscolare previene eventuali formazioni di ernie.
Tale caratteristica è tipica nelle donne dopo aver affrontato lo sforzo del parto.

Lipofilling

L’intervento di lipofilling consiste nel prelevare del grasso, per mezzo della lipoaspirazione classica, da alcune aree del nostro corpo presente in eccesso, addome, fianchi, interno cosce ecc.., per poi reinserirlo in altre aree svuotate, dove è necessario un rimodellamento volumetrico.
Per esempio, si preleva del grasso dai fianchi, per poi iniettarlo all’interno del gluteo per migliorarne le forme; o si inietta nel viso per ringiovanire e definire meglio zigomi e tratti del viso, o nelle mani per un aspetto più giovanile, o anche per coprire, attenuare depressioni, cicatrici dovute ad interventi chirurgici o traumi.